Zoppia a causa di alterazioni artrotiche

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Durante una passeggiata a cavallo una signora mi ha raccontato che il suo cavallo zoppica da alcuni mesi alla zampa anteriore sinistra. Aveva già un appuntamento nell clinica veterinaria “Tierspital” a Zurigo. Ho offerto un trattamento del suo cavallo in base all’analisi dei veterinari del Tierspital. Da lì la signora mi ha chiamato e riferito che il suo cavallo aveva ricevuto una diagnosi molto brutta: artrosi alla zampa anteriore sinistra e “kissing spines” (un’alterazione artrotica alle vertebre). I veterinari del “Tierspital” hanno consigliato di addormentare il cavallo subito. Ho chiesto la signora di portare il cavallo a casa – senza aver fatto alcun trattamento, per conservare i sintomi originali. Il giorno seguente ho visitato il cavallo e ho fatto la prima anamnesi omeopatica. Riguardo la zoppia acuta si dimostravano le seguenti modalità: la zoppia peggiorava all’inizio del movimento e migliorava con il movimento continuo, il freddo peggiorava i disturbi e il caldo faceva bene al cavallo. Quando pioveva il cavallo aveva bisogno di una coperta – anche in estate, mi ha riferito la padrona. Al livello mentale non c’erano delle pecularità, solo una tendenza a reagire forte a un trattamento ingiusto. Per prima cosa era indicato il rimedio acuto con queste modalità tipiche. Gliel’ho dato nella potenza 200CH.

Quello che è successo dopo era come in un caso esemplare: il secondo giorno dopo aver preso il rimedio, il cavallo zoppicava ancora più forte alla zampa anteriore sinistra (peggioramento iniziale), e il giorno dopo non zoppiva più. Quattro giorni dopo la somministrazione del rimedio omeopatico, la zona sopra i “kissing spines” si è gonfiata e il giorno seguente si è anche scaldata – una reazione infiammatoria acuta, vuol dire che il disturbo cronico è diventato acuto per alcuni giorni, una reazione dolorosa, ma molto positiva riguardo la guarigione! Allo stesso tempo sulla pancia e sul collo del cavallo sono apparse pustole grandi che secernevano un secreto color miele. La guarigione procedeva dall’interno all’esterno.

Nelle settimane seguenti il cavallo non zoppicava più, era attento e dimostrava una vera gioia di vivere. La padrona faceva delle piccole passeggiate con il cavallo, solo al passo e gestito da dietro, come se fosse andando con la carrozza. Facendo così si è resa conto che il cavallo muoveva le spalle regolarmente, mentre prima del trattamento osservava sempre una leggera irregolarità.

Il gonfiore alla schiena si è ridotto nell’arco di una settimana e la padrona ha ricominciato a cavalcare al passo. Solo un mese dopo la prima somministrazione del rimedio omeopatico il cavallo ha ricominciato leggermente a zoppicare alla zampa anteriore sinistra, e il rimedio è stato ripetuto.

L’andamento della guarigione dimostra che il disturbo cronico di  questo cavallo è curabile – almeno per la maggior parte – pérche c’era un peggioramento iniziale forte seguito da un miglioramento che è durato un mese. Questa è una durata di azione del rimedio adeguata a un caso del genere. Dopo la seconda dosi del rimedio omeopatico la guarigione dovrebbe ancora procedere. Se la padrona lavora prudentemento con il cavallo nei prossimi mesi, osserva bene i suoi sintomi ed il suo stato d’animo, riferisce regolarmente all’omeopata e non reprime nessun sintomo del cavallo, c’è speranza che il cavallo tra alcuni mesi può guarire e può essere di nuovo cavalcato.